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Ius soli e ius sanguinis: cosa sono e come vengono comunicati su Twitter - Occhiaperti Blog

Ius soli e ius sanguinis: cosa sono e come vengono comunicati su Twitter

Oggi, giovedì 15 giugno, il disegno di legge sullo Ius Soli è tornato in Senato dopo due anni dal via libera alla Camera. La questione della cittadinanza è al centro del dibattito politico e sociale perché riguarda la modifica del diritto di cittadinanza in Italia, in un momento storico che registra forti flussi migratori.

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Mi sembra importante chiarire meglio di cosa stiamo parlando e quali sono le parole chiave di questa giornata. Ius soli e Ius sanguinis: cosa sono e quali sono le differenze? Cosa prevede il ddl? Come si schierano Lega, PD e M5S, e in quale modo lo comunicano su Twitter? Continua a leggere per saperne di più!

LA BAGARRE IN SENATO

La questione sullo ius soli, come abbiamo detto, è sotto i riflettori e la bagarre che è avvenuta in Senato (in seguito alla quale il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, seduta ai banchi del Governo, è finita in infermeria) sembra aver attirato ancora di più l’attenzione sull’argomento.

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IUS SOLI E IUS SANGUINIS: COSA SONO?

Queste espressioni giuridiche, come è evidente, hanno origine latina e indicano due modi diversi di acquisizione della cittadinanza.

Lo ius sanguinis prevede l’acquisizione della cittadinanza per trasmissione da genitore a figlio, ed è quella che attualmente prevede la legge italiana (ad eccezione di alcuni casi nei quali prevede l’applicazione dello ius soli) e la maggior parte degli Stati europei.

Lo ius soli, invece, prevede che la cittadinanza sia acquisita in virtù della nascita sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Gli Stati Uniti lo applicano da sempre[1]

Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo quanto riportato dall’articolo de IlSole24Ore sullo ius soli:

Attualmente il cittadino straniero nato in Italia ha diritto alla cittadinanza una volta diventato maggiorenne a condizione che vi abbia risieduto fino a quel momento «legalmente e ininterrottamente» e dichiari, entro un anno dal compimento dei 18 anni, di volerla acquisire.

ITALIA: IN QUALI CASI SI APPLICA LO IUS SOLI?

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Come abbiamo detto, in Italia si applica lo ius sanguinis ad eccezione di alcuni casi residuali nei quali si applica lo ius soli. I casi eccezionali sono questi:

  • Quando il bambino nasce in territorio italiano da genitori ignoti, apolidi, o impossibilitati a trasmettere al soggetto la propria cittadinanza secondo la legge dello Stato di provenienza
  • Oppure se il bambino è figlio di ignoti ed è trovato nel territorio italiano[2]

IL DDL TRA IUS SOLI TEMPERATO E IUS CULTURAE

Il disegno di legge che oggi è tornato in Senato introdurrebbe uno ius soli “temperato”:passaporto

  • Se uno dei due genitori immigrati è in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo, e risiede in Italia legalmente e con continuità da almeno 5 anni, ai suoi figli va il diritto alla cittadinanza in Italia
  • “Ius culturae”: se il figlio degli immigrati (ancora minorenne) è nato o è arrivato in Italia da meno di 12 anni, e ha frequentato un percorso formativo per almeno 5 anni nel nostro Paese, allora può acquisire la cittadinanza italiana (ed è necessaria una dichiarazione di volontà)
  • Analogamente, se il figlio degli immigrati (ancora minorenne) sia entrato in Italia, vi risiede da almeno 6 anni, ha frequentato un ciclo scolastico (o un percorso di istruzione professionale) ottenendo e ah conseguito un titolo di studio (o una qualifica), allora può richiedere la cittadinanza italiana[3]

Secondo la Fondazione Leone Moressa, se il ddl venisse approvato, la legge riguarderebbe più di 800.000 minori stranieri in Italia, cioè l’80% del circa 1 milione di minori stranieri presenti oggi nel nostro Paese.

Se vuoi approfondire il tema della cittadinanza italiana, puoi consultare questo link.

IUS SOLI, POLITICA E TWITTER: DALLA CONQUISTA AL DIRITTO

Dopo aver chiarito meglio di cosa si parla quando si parla di ius soli e ius sanguinis, e quali sono le novità che si vogliono introdurre in Italia, vediamo lo stato della comunicazione dei politici su Twitter.

L’hashtag a favore dello ius soli, sostenuto soprattutto dal PD, è un diretto #IusSoli, e indirettamente anche #iostoconValeria, a favore della Ministra Valeria Fedeli, lanciato dal PD dopo la bagarre al Senato.

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Luigi Zanda, Capogruppo PD al Senato, secondo quanto ha riportato il quotidiano La Repubblica, ha definito l’approvazione dello Ius soli “un dovere nei confronti dei bambini che sono nati in Italia” e “dei ragazzi che hanno vissuto, studiato e sono cresciuti in questo Paese”. In altri tweet l’approvazione dello ius soli è legata alla parola “civiltà”, quindi secondo le parole dei Dem la concessione dello ius soli è un atto non solo di solidarietà e umanità, ma un vero e propmrio dovere degli italiani nei confronti dei figli degli immigrati, e quindi un diritto dei loro figli.

Per quanto riguarda la società civile, anche Alessandro Gassmann si schiera a favore dello ius soli senza mezzi termini:

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Analizziamo adesso la comunicazione del principale avversario dello ius soli, la Lega Nord di Matteo Salvini, che minaccia ostruzionismo e un referendum nel caso di approvazione della legge:

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Possiamo vedere che la campagna contro lo ius soli è costruita in negativo, cioè è contro lo ius soli, perché cerca di bloccare un cambiamento in corso. L’hashtag è #NoIusSoli, completato da #lacittadinanzanonsiregala.

In un altro tweet di Salvini emergono le parole “folle legge” (riferita a quella che vorrebbe introdurre lo ius soli), e la frase “La cittadinanza va desiderata, e conquistata! Noi non molliamo!”. In questo caso Salvini presupporrebbe la necessità di una serie di “requisiti” per ottenere la cittadinanza italiana, vista dal leader del Carroccio come un diritto che si concede e non come un dovere. Il “Noi non molliamo!” esprime un conflitto fra italiani e non-italiani, dove da un lato ci sarebbe chi comanda e dall’altro qualcuno in condizione di subalternità.

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Anche il Movimento 5 Stelle, che oggi è stato coinvolto nella questione sollevata dal quotidinao Repubblica circa il presunto incontro fra Davide Casaleggio e Matteo Salvini, dal canto suo non approva lo ius soli. E’ direttamente il blog di Beppe Grillo che elenca i motivi per i quali i pentastellati esprimeranno voto di astensione sul tema dello ius soli, che al Senato si traduce come voto contrario.

 

Articolo di: Alice Palombarani

Scritto e pubblicato il: 15/06/2017

 

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Ius_sanguinis

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Ius_soli

[3] http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-06-07/lo-ius-soli-tenta-l-ultimo-miglio-italia-come-francia-ma-guarda-modello-tedesco–151755.shtml?uuid=AErfjLaB&refresh_ce=1

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